7 Giugno 2009 Giornata Conclusiva CVS
OBIETTIVO SPERANZA PER L’APOSTOLATO DEL CVS A NAPOLIGIORNATA CONCLUSIVA DELL’A. S., CON LA GRADITA, PATERNA PARTECIPAZIONE DI S. E. IL CARD. CRESCENZIO SEPE.
(Clicca quì per il programma) (Clicca quì per le foto) (Leggi Articolo)
Elementi di verifica dell’anno sociale 2008/09 del CVS, nella “Giornata conclusiva”, 7 giugno 2009, Solennità della SS. Trinità – presso Cappella Cangiani dei PP. Gesuiti di Napoli.
___________________
“Grande è l’amore di Dio”, canto di benvenuto per Sua Eminenza il Cardinale Sepe, eseguito da “La Cappella si stona”, coro del CVS, Associazione internazionale mariana, fondata nel 1947 dal servo di Dio Monsignor Luigi Novarese e nata a Napoli nel 1965 per opera di Alberto Ayala.- Parole di saluto, “È una grande gioia, Eminenza, incontrarLa oggi” (Emilia, Paola e Nunzia). Relazione sul Programma svolto (Rosaria Pugliese); - Identità, carisma e collaborazione del CVS a Napoli (P. Giacinto Cataldo). L’identità del CVS, ha detto padre Cataldo (che è assistente dell’associazione dal 1965), è, in certo modo, più ricca, perché alla dignità battesimale unisce la scelta volontaria della Croce. Infatti per la speranza di un mondo nuovo, siamo chiamati da Cristo alla grazia dell’apostolato secondo l’originalità del proprio carisma. Un tempo, il Cardinale Giordano ci affidava delle intenzioni mensili per cui pregare. Anche in quel caso, era la “mano di Dio” che, nella Sua Provvidenza, ci portava e si serviva di noi. Sono convinto che la Sua mano provvidenziale sarà ancora con noi; specie se, fedeli alla nostra identità, continueremo a collaborare anche con altri gruppi (Comunità di Sant’Egidio, Gruppo del Sabato sera, …) impegnati nel promuovere gli stessi valori della giustizia sociale e del Vangelo della Vita. --------- > %
- Ha quindi preso la parola il Cardinale Crescenzio Sepe, che fra l’altro ha mostrato il suo paterno apprezzamento per il CVS (il più presente negli incontri diocesani!) e, in particolare, per il suo carisma di «volontari della Croce». “La vostra spiritualità, ha continuato, è la stessa che la Chiesa, oggi, fa propria”. Ha INOLTRE riferito alcuni ricordi personali con Mons. Luigi Novarese Fondatore del CVS e della Lega Sacerdotale Mariana. “A proposito del Vs. 30° del CVS e dell’Incontro da Voi avuto in quella circostanza con Giovanni Paolo II, posso inoltre assicurarvi che quando vi disse «anch’io sono un volontario della sofferenza!», non fu una battuta di circostanza ma un aspetto che contrassegnò l’esistenza stessa del Grande Papa fin sul letto dell’agonia, a cui con partecipato dolore ho avuto modo di assistere personalmente”. Si ferma d’improvviso e poi continuando, l’Eminenza chiede: “Che ora è? Mi aspettano per la Messa alla Chiesa di Cristo Lavoratore” – Paola d’Atri: la nostra Giovanna di Lanna è di quella zona. – il Cardinale: “Ecco io appunto mi domandavo chi sa se ci fosse qualcuno del Centro che abita in quel luogo”. Gli viene intanto offerta la foto di Alberto fondatore del CVS a Napoli. Prendendola ha esclamato “Non me l’avevate data ancora” . Dopo averla guardata, “Vi manderò anch’io delle intenzioni mensili per cui pregare”. Dopo la Visita del Cardinale, scambio di impressioni e di battute con Alfredo Bellucci, “ il poeta” del CVS: “ognuno è sacramento della presenza di Dio per l’altro e reciprocamente”. “Ma chi più soffre se ama, più capisce chi soffre. L’essere «inchiodati» come noi per tutta la vita sulla croce di una sedia a rotelle, dispone a capire meglio l’atroce sofferenza anche di chi, prigioniero nel grembo materno, non è autosufficiente, né può difendersi e, per la sua particolare situazione, non può neppure sottrarsi alla condanna a morte per aborto. Nella Preghiera dei fedeli e all’offertorio della Messa celebrata dall’Assistente, due quindi, per i condannati all’aborto e con riferimento alla Trinità, sono state le novità: quest’invocazione nella Preghiera dei fedeli “Gesù, a te che non ancora nato eri nel grembo materno, fu assegnato da un angelo il nome Gesù (“lo chiamerai Gesù”). Pastore mio, Gesù, fa che abbia anch’io il nome mio, come l’avesti tu. Per la tua Croce, Gesù, aiutami Tu. Non volere che la culla della vita, il grembo di mia madre, diventi per me culla e tomba di morte, senza neppure il nome del morto”.

All’offertorio, un fiore come offerta simbolica su ogni tomba di morte senza nome del morto: dopo il calice e l’ostia, è stato portato sull’altare prima delle altre offerte un fiore bianco macchiato di rosso, offerta simbolica e sacrificale per ogni grembo materno che da “culla della vita”, è stato reso con l’aborto, culla e TOMBA DI MORTE SENZA IL NOME DEL MORTO.
Paola d’Atri e Fabio Fiorito (*)
* - A Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, con riferimento a “Obiettivo speranza per l’apostolato del CVS (Centro Volontari della Sofferenza) a Napoli”, è stato consegnato un plico contenente: - la relazione 7 giugno 2009 di padre Giacinto Cataldo, assistente del CVS (clicca quì per il documento); - il Programma svolto “Chiamati da Cristo alla grazia dell’apostolato” (clicca quì per il documento); ; - Lettera alle Eminenze Rev.me i Cardinali Angelo Bagnasco e Crescenzio Sepe sul problema del Battesimo nel grembo materno ai bambini destinati a non nascere (clicca quì per il documento).
| < Prec. | Succ. > |
|---|
