Il Gruppo Laico Interdiocesano del Sabato Sera

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Il Gruppo Laico Interdiocesano del Sabato Sera

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Sulla "via larga inaugurata da Domenico di Guzmán" 

 

Gruppo:

Rappresentiamo, sulla “via larga” inaugurata da Domenico di Guzmán, un gruppo laico interdiocesano di preghiera. Siamo innanzitutto dei laici che credono non solo al “Battesimo”, ma anche in tutti gli effetti del Battesimo, che, in Cristo e nella Chiesa, ci porta nella “Biblioteca dei santi” non solo quanto al nome ricevuto, ma anche e soprattutto quanto al nostro essere divenuti figli di Dio e al nostro operare in modo nuovo. In virtù della grazia santificante e “deificante”, come membra vive di uno stesso Corpo e con una identità nuova, possiamo partecipare sia alla vita divina trinitaria che alla comunione dei santi, cioè alla comunione dei meriti di tutti i cristiani che vivono ed operano in stato di grazia. Dal concepimento a morte naturale, tutti, rigenerati nello Spirito Santo come membra gli uni gli altri, formiamo un solo corpo in Cristo con Maria (Ef 1, 3-6.11-12; Bolla Ineffabilis Deus). Il desiderio del battesimo è già congiunzione alla Chiesa (Lumen Gentium, 14c).

Perché la Vita di grazia, per i meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è aperta ad ogni essere umano attraverso la “via ordinaria” del battesimo. “Via ordinaria” aperta anche per le gestanti specie se in difficoltà e per i bimbi cui, per malformazione fisica o altre cause, viene impedito di nascere. La beata Giovanna d’Aza, madre di san Domenico, seriamente preoccupata per la temuta malformazione “da cane” del figlio nascituro e, a livello familiare, per la mancanza del vino necessario ad ospiti imprevisti, non cedette allo sconforto, ma con fede e preghiera, in grazia e in sintonia del figlio che portava in grembo, fu prodigiosamente confortata a livello personale e sociale; perchè non solo la botte vuota risultò piena di vino buono, ma la sua stessa famiglia di cinque persone, due (Giovanna, la madre, ed un figlio Mannes) furono beatificate dalla Chiesa e il figlio Domenico, prefigurato nel grembo come un “cane fedele”, è stato dichiarato Santo, fedele “alla stola candidissima dell’innocenza battesimale”, pellegrino itinerante della fede, predicatore della grazia e fondatore del primo Ordine missionario nella Chiesa . A lui, devotissimo della Madonna, è attribuita l’istituzione dell’antichissima e salutare devozione del santo Rosario: «compendio di tutto quanto il Vangelo»; perché «dal Vangelo trae i misteri», «al Vangelo si ispira», «del Vangelo ripropone il mistero fondamentale che, nel grembo verginale di Maria, è l’Incarnazione del Verbo».

Ci riuniamo ogni sabato alle ore 18 presso il piazzale della Circumvesuviana di Madonna dell’Arco con il Rosario di Maria e la Coroncina della «Divina Misericordia», recitati e conclusi con la “Parola di Dio” e le “Litanie Domenicane” per tutti e, in particolare, per la tutela democratica, morale e civile delle gestanti e dei nascituri: in una effettiva promozione di ogni essere umano e dei suoi diritti inalienabili, primo dei quali è e resta il diritto alla vita plenaria e allo sviluppo integrale (Caritas in Veritate, 1).

 

 

Chi può entrare nel gruppo? Cosa fare? Con quale guida?

Nel gruppo del sabato sera, chi può entrare? Chiunque (cristiano e non cristiano) purché si impegni seriamente ad adorare Dio in ogni uomo che è il Tempio "costruito" da Dio stesso. Cosa fare? Recitare spesso (e, in qualche caso quando si sveglia, anche di notte) la seguente preghiera: Santa Trinità, unico Dio che come in un tempio della tua gloria, per il Battesimo, dimori in me: io credo, spero, amo, adoro, lodo e benedico Te, in me - abbi pietà di me, dei condannati all’aborto e del mondo intero.
Con quale guida? Con San Domenico e con la Madonna: con San Domenico che parlava con Dio o di Dio e che, fin dal grembo materno, prese l'Ufficio del Verbo: luce di verità e fuoco di carità per il mondo intero; e, in modo particolare, avendo come guida la Madonna, primizia dei redenti e Stella dell'Evangelizzazione, fin dall'Incarnazione del Verbo nel Suo seno e fin dal quinto giorno (5 infatti erano i giorni necessari per giungere dalla casa di Giuseppe alla casa di Zaccaria), per consolare ed educare nella fede un nascituro (Giovanni) ed una gestante (Elisabetta) entrambi al loro sesto mese e, in modo particolare, preparare Zaccaria, padre "miscredente" restato senza voce e, poi, riacquistata al canto del Benedictus (Cantico per il Messia e per il suo Precursore).

 

 

Assistente

Il particolare interesse comune nei partecipanti al gruppo di preghiera è frutto della presenza di p. Giacinto Cataldo o.p. 

In padre Giacinto, ognuno di noi, ha trovato la guida spirituale che con affanno cercava. Padre Giacinto ci offre il necessario aiuto per confrontarci ogni settimana su “Parola di Dio e parola dell’uomo”, favorendo la crescita cristiana coerente con il nostro battesimo, rafforzando la nostra presenza e il nostro operato cristiani nel contesto familiare, nel contesto sociale e in quello della stessa parrocchia di appartenenza.

 

Struttura organica:

Assistente ecclesiastico: padre Giacinto Cataldo o.p.;

Coordinatore tecnico: Fabio Fiorito;
Coordinatore di segreteria: Lucia Allocca;
Coordinatrice per la “Parola di Dio”: Rosaria Fiorito;
Coordinatrice per la “Catena dell’Amicizia”: Teresa Scialò;
Coordinatore “Semi di fede”: Antonio Annunziata;
Coordinatrice per le famiglie: Angela Giordano;
Coordinatore per i fidanzati: Luca Balestra;
Coordinatore per i rapporti sociali: Luigi Petrella;

Coordinatrice IATI per Inglese e Francese: Katia Di Ruocco;
Coordinatrice per i canti: Pina Cipollaro;
Coordinatori per i rapporti giuridici: Alessandra Castronuovo e Marcello D’Alessio;
Coordinatrice per i Gruppi di Preghiera: Franca Oliviero;
Coordinatori logistici “il Rosario, un' arma per chi è in cammino” … : Ciro e Anna Bracale;
Coordinatrice di chi è ancora alla ricerca di un “senso vero” per la vita: Carmen Carofiglio;
Coordinatrice tempo libero: Fabiana Fiorito;
Coordinatrice del "Rosario del Padre": Enza Falzarano;
Coordinatore addetto stampa: Domenico Raio;
Coordinatrice Sociologa: Maria Rosaria De Simone;

Coordinatrice documenti per l'educazione permanente: Pamela Claudiani.

 

N.B. : Per "ricapitolare tutto in Cristo" (Ef. 1,10 sulla via di Domenico) tutti e ciascuno come le corde di una stessa cetra. Chi ama non abusa del potere. Gesù che amava, stava in mezzo ai suoi come colui che serve. Il servizio proprio e specifico di ciascuno, fatto con amore e nella concordia, giova al bene di tutti e al bene di ciascuno, come l’armonia per le corde di una stessa chitarra.

   

Un documento: 

 

Dalla “Lettera agli Efesini” di sant'Ignazio di Antiochia, vescovo e martire
(Capp. 2,2-5,2; Funk1,175-177)

  

La perfetta armonia frutto della concordia

  

È vostro dovere rendere gloria in tutto a Gesù Cristo che vi ha glorificati: così, uniti in un'unica obbedienza, sottomessi al vescovo e al collegio dei presbiteri, conseguirete una perfetta santità.

 

Ciascuno di voi si studi di far coro. Nell'armonia della concordia e all'unisono con il tono di Dio per mezzo di Gesù Cristo, ad una voce inneggiate al Padre, ed egli vi ascolterà e riconoscerà, dalle vostre buone opere, membra del Figlio suo. Rimanete in un'unità irreprensibile, per essere sempre partecipi di Dio.
Se io in poco tempo ho contratto con il vostro vescovo una così intima familiarità, che non è umana, ma spirituale, quanto più dovrò stimare felici voi che siete a lui strettamente congiunti come la Chiesa a Gesù Cristo e come Gesù Cristo al Padre nell'armonia di una totale unità! Nessuno s'inganni: chi non è all'interno del santuario, resta privo del pane di Dio. E se la preghiera fatta da due persone insieme ha tanta efficacia, quanto più non ne avrà quella del vescovo e di tutta la Chiesa?

 

Responsorio    Ef 4, 1.3-4
R. Vi esorto nel Signore a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto: * conserverete l’unità dello Spirito nel vincolo della pace.
V. Un solo corpo, un solo Spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati.
R. Conservate l’unità dello Spirito nel vincolo della pace.

 

Orazione
O Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore.


 

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